lunedì 25 maggio 2009

Marx, Silvio, e i sigari cubani:

Atomic balls with sexual fire:

"Seul. Getta la bomba e nascondi la spoletta. Magari sotto terra. Nuovo test nucleare per Kim Jong-il, quel pupazzetto dei muppet con i capelli di barbie sbrodolona. Il dittatore nord coreano ha effettuato l'ennesima provocatoria sperimentazione missilistica a base d'atomi d'uranio, provocando un terremoto di 4,5 gradi su scala Richter, rilevato anche in Corea del Sud. "Pensavamo fosse una semplice esplosione di gas, invece poi ci siamo accorti che i cani sapevano di fungo. Atomico", fanno sapere i "terroni" coreani. A Pyongyang, l'unica capitale che è anche un codice fiscale, brindano a champagne per il successo del test. "Vi stupiremo ancora", hanno detto i tecnici nordcoreani, "la prossima volta spareremo Kim Jong-il direttamente da un cannone". Sicuramente un gesto di ritorsione contro la condanna unanime dell'ONU, che stigmatizzò il lancio in orbita del missile-satellite, il 5 aprile scorso. "Ci aspettavamo maggior rispetto da parte loro, la prossima volta niente cartoline per Natale". Immediate le proteste in tutto il mondo. Il presidente Obama: "Il test è una minaccia mondiale, se continua così dovremo bombardarli per avere la pace!". Il Papa: "Stafo su taza di ceso, che paura!...penzafo avere parkinson come quel' altro! Ahahahah...". Berlusconi: "Meno male che il terremoto era finto, dopo l'Abbruzzo non avevo più lacrime atificiali...Noemi altro che Corea, senti qua che missile...". In ultimo è arrivato l'annuncio della convocazione straordinaria del Consiglio di sicurezza dell'Onu. "Tutto troppo in fretta, non abbiamo ancora preparato il buffet".


"Ragazzi, la prossima volta che aprite la finestra dopo l'esplosione, vi fucilo!".

Leggere: perchè no?

“Ante Scudettum”. “Post Scudettum”. E’ la frattura temporale, la crasi del pensiero, quello “scisma d’ accidente”, che per una volta fu benigno e cortese, trasformando una sirena-cenerentola, nobile decaduta d’un regno impolverato, in Regina Tricolore, d’un azzurro celestiale, per un giorno di euforica pazzia , ahimè assai lontano. Un giorno di maggio dell’87, per la precisione. E che rivive nell’agile libello edito dalla Cento Autori, “Ti racconto il dieci maggio”, di Maurizio De Giovanni, giallista mordace, “azzurrista” convito per fede e passione. E di passione quel dì primaverile ce n’era eccome. Trasudava nei volti estatici dei coreuti della B, gli occhi curvati dall’attesa, sgranati come rosari consunti, fissi sul corifero partenopeo e parte argentino, l’Innominabile, Lui, “Isse”, semplicemente “Dieguito”. L’attimo fuggente d’una gioia a lungo invocata, quasi evocata, che diviene prece chiassosa, a fior di labbra indiavolate, per quella “Maradonna” laica, col suo codazzo di santini profani in calzoncini corti al seguito, disposti a cerchio sul verde del campo, vezzo apotropaico per allontanar scalogna e malaugurio. Una lettera a cuore aperto, che apre il cuore, il ricordo dell’”Invincibile Armando” e della sua schiera di crociati, il gagliardetto cucito nel petto, quando il calcio pareva ancora gioco sincero e picaresco, e non alchimia sintetica di atleti gonfiati, torelli dopati al nandrolone. Un racconto che si dipana tra le pailettes d’un passato pirotecnico, ed un presente annacquato, acquoso, sogno interrotto d’una notte di mezza classifica. Un’apocalisse policroma, coi quattro cavalieri della vittoriosa odissea di “Juve-Napoli, 1-3 ”, assiepati sugli spalti d’un San Paolo imbizzarrito, ebbro di danze e champagne, immenso turibolo a spargere stille d’incenso e sudore. E poi l’onda azzurra, anomala davvero, per una città da sempre rassegnata a leccarsi le ferite: Napoli lazzara, Partenope “descamisada”, che mise assieme i pezzi, le pezze, della sua miseria sbrindellata, cucendosi addosso il vestito buono della domenica. Di quella Domenica. Un fremito carnascialesco che pervase le mura della città incredula, riversandosi liquoroso per vicoli ed angiporti, epifania reale per un miracolo a lungo atteso, da sempre cercato. E miracolo fu. De Giovanni è cronista fazioso, invero, ma fedele al punto giusto, di quelli che s’infervorano giusto un po’, che gridano “E’ rigore sacrosanto!”, ma poi tirano giù i santi; che si cospargono il capo di cenere dopo aver dato fuoco all’allenatore incapace; che s’offrono in silenzio a consolar mogli, amanti e figlie dell’arbitro bicorne (meglio dir stambecco), cruciferi fujenti d’un Scudetto in processione, anime prave a bruciar di passione ne “lo maggior corner de la fiamma antica”. Ma a volte si sa, più dei fatti conta la Leggenda.

Ritorno di fiamma:

sabato 23 maggio 2009

Brevi e ti sarà detto:

"Il comico Billy Ballo in carcere per dei rapporti con una tredicenne. "Nudo faceva ancora più ridere", ha commentato la ragazza".


"Napoli. Trovato un pitone morto in una gabbia. Sospetti su Cicciolina".


"Noemi era alla festa del Milan. "Che c'è di strano? Seedorf è mio padre".


"Napolitano in Sicilia ricorda Falcone e Borsellino. "Erano magistrati Capaci. Ops...".


"Il Garante delle Telecomunicazioni multa Emilio Fede. "Troppa saliva nei Tg".


"Maggiore vigilanza nelle scuole per l'influenza". Stupri vietati in corridoio".

Outlet Italia:

venerdì 22 maggio 2009

Berlinguer ti voglio bene:

Mamma li crucchi!:

"Ancora Cruccolandia. Pronto il piano FIAT per acquisire Opel. "Stiamo solo ripassando la vasellina perchè scivoli meglio", ha dichiarato un soddisfatto Sergio Marchionne. Se la casa torinese dovesse acquisire la Opel, pare che il numero di lavoratori destinati a perdere il posto, risulterà inferiore alle 10 mila unità. "E sarà progressiva, cioè distribuita nel tempo", avvertono dal Lingotto. In pratica sarà una sodomizzazione reiterata e costante su base europea. "Che culo, pensavamo che volessero farcisi tutti in un botto!", ha commentato un operaio con le Palio girate. La crisi economica, unita alla strutturale perdita di posti di lavoro darà la scossa definitiva al mondo delle quatrro ruote. "Stiamo rivalutando la ruota. Senza la ferraglia di motore e carrozzeria, può essere un ottimo centrotavola", ha commentato lo Spirito del Capitalismo. O era la buonanima dell'Avvocato Agnelli?".


"Ma allora è così che è fatta una macchina?".

Fellatio vobis pompa magna:

"Germania. Giovane pornostar tedesca tenta di stabilire nuovo record di sesso orale con 200 uomini, ma sviene prima. "Volevo entrare nel guinness dei primati, solitamente sono i primati ad entrare in me", ha dichiarato la giovane, mordendosi le grandi labbra. "Pensavo fosse la fila per il distributore, avevo sentito dire di sconti alla pompa", ha dichiarato uno dei tanti in fila. La pornoattrice s'è dovuta arrendere al cinquantesimo minuto. "Peccato, speravo di arrivare almeno ai 90", ha aggiunto mortificata. Tempestivi i soccorsi. "L'abbiamo dovuta intubare", ha dichiarato un paramedico chiudendosi la patta".


"Succhio la vita fino al midollo. Ma a volte inizio dal basso".

giovedì 21 maggio 2009